L’attenzione verso le emissioni odorigene è cresciuta negli ultimi anni a seguito di una sempre minore tolleranza delle emissioni industriali, anche se non tossiche.

Le realtà produttive che più frequentemente generano odori molesti appartengono a vari settori. Possono essere raggruppate, schematicamente, per tipologia di attività:

• settore agricolo ed agroalimentare (allevamenti, impianti di macellazione, essiccazione di fanghi, liquami e letame, oleifici, industria del vino);
• settore industriale (industria chimica, impianti per la produzione di fertilizzanti, raffinerie di petrolio e gas, fonderie, impianti per la produzione di materie plastiche, cartiere, fabbriche di vernici e impregnanti, impianti di tintura di fibre o tessili, concerie);
• settore degli impianti di pubblica utilità (impianti per l’eliminazione o recupero di rifiuti pericolosi e non, discariche, impianti di compostaggio, depuratori di acque, termovalorizzatori).

Le sostanze responsabili della diffusione degli odori nelle aree circostanti ad un sito produttivo possono essere costituite da prodotti di natura inorganica o da composti organici particolarmente volatili: nello schema sottostante sono riassunte alcune delle più diffuse sostanze responsabili di cattivi odori nei pressi di impianti industriali, con specificate a fianco le rispettive tecnologie per l’abbattimento

schema tecnologie abbattimento degli odori

Fig 1: Schema riassuntivo delle sostanze e delle tecnologie per l’abbattimento degli odori

Dal punto di vista impiantistico, l’attenzione verso le emissioni aeree ha comportato un crescente sviluppo dei processi di monitoraggio controllo e contenimento delle sostanze responsabili; di seguito verranno dunque approfondite le tecnologie di abbattimento più diffuse, con particolare attenzione agli aspetti impiantistici.

Adsorbimento

È un fenomeno mediante il quale la sostanza gassosa aderisce ad una superficie grazie all’azione di forze fisiche o chimiche.

L’adsorbente più diffuso è il carbone attivo, ma ne esistono, altri come l’allumina attivata, le zeoliti o il gel di silice; tipicamente vengono utilizzati filtri di carbone attivo nelle lavanderie chimiche oppure nelle macchine per il lavaggio dei metalli, con lo scopo di catturare i vapori dei solventi clorurati che altrimenti sarebbero emessi nell’ambiente.

Esistono anche grossi impianti di adsorbimento in industrie del settore della stampa di imballaggi, nell’industria farmaceutica e presso i grossi depositi di carburante.

Assorbimento

In questo processo gli inquinanti gassosi vengono sciolti in un liquido relativamente non volatile, tramite torri di lavaggio (o “scrubber”).

colonna di lavaggio per abbattimento odori

Fig 2: rappresentazione di una colonna di lavaggio (scrubber) per il trattamento delle emissioni gassose in un impianto industriale

A seconda dell’inquinante, il liquido utilizzato può essere acqua, soluzioni acquose diverse (acide, alcaline), solventi organici, oli minerali, ecc.

Per l’eliminazione d