L’acqua rappresenta una delle più importanti materie prime per l’industria, ma raramente si può utilizzare così come prelevata in natura. L’acqua piovana, che potrebbe essere considerata come distillata, pur essendo l’acqua più pura presente in natura, contiene disciolti i gas inclusi nell’atmosfera. Un litro di acqua piovana, alla pressione atmosferica e a 15°C, dovrebbe contenere 30 ml di ossigeno, 15 ml di azoto e 1043 ml di anidride carbonica.

Ovviamente l’acqua piovana riesce a sciogliere anche altri componenti anomali, ovvero inquinanti, dell’aria. Questi possono variare entro limiti, piuttosto estesi, derivanti dalla località, dalla temperatura, dalla piovosità e dal momento in cui si effettua il campionamento. L’acqua delle nuvole rappresenta un ottimo contenitore che viaggia con un potente mezzo di trasporto: il vento. Ad esempio, l’acqua piovana raccolta in prossimità delle coste può contenere anche 15 mg/l di cloruro di sodio,  può inoltre trattenere anche le emissioni di centrali termoelettriche alimentate con combustibili fossili ricchi di zolfo, oppure gli scarichi di industrie o di automobili.

Come abbiamo visto l’acqua piovana ha già una sua acidità (pH≅5.5) determinata dall’anidride carbonica disciolta, l’acqua diventa ancora più acida a causa del contenuto di altri gas disciolti presenti nell’aria quali l’anidride solforosa (SO2) che produce acido solforico (H2SO4) o i vari ossidi di azoto (principalmente NO2 e NO3 comunemente indicati come NOx). Le piogge acide sono state alla base d’importanti disastri ecologici avvenuti lontano dalle zone di origine dell’inquinamento: così molti paesi non industrializzati hanno pagato in termini ambientali il costo del “progresso” di pochi! Le piogge acide, non solo alterano gli ecosistemi delle acque superficiali, ma determinano una maggiore lisciviazione delle rocce con la conseguente liberazione nell’ambiente di quantità elevate di metalli pesanti. L’acido contenuto nelle acque piovane può, inoltre, danneggiare alcuni materiali fra i quali le pietre e il marmo mediante la formazione di carbonato di calcio, ne vediamo tutti i giorni gli effetti sulla superficie dei nostri monumenti.

Recentemente mio figlio mi ha chiesto di disegnare una goccia di pioggia e la forma che ho scelto per rappresentarla, sferica con una punta nella parte alta, è stata bocciata. Come risposta alle mie rimostranze mi è stato detto che le gocce di pioggia sono sferiche quando sono piccole e piatte quando si ingrandiscono e cadono sulla terra. Ci sono rimasto male perché non riesco a immaginare le nuvole che piangendo producono tanti frollini anziché lacrime!